Incontro con Carmelo Rifici.

MERCOLEDI 15 GENNAIO 2020 Verscio - Aula Grande - ore 18.30 A cura di Giorgio Thoeni

Un teatro forte è un teatro che apre alla fantasia, che apre alla conoscenza, alla relazione, è un teatro grazie al quale tutti possono fare un viaggio. A Lugano ho trovato una grande vitalità: è piena di compagnie, di scuole di teatro, di festivalquello che manca è forse un tessuto capace di catalizzare e rafforzare queste potenzialità. Queste righe sono parte di una presentazione che, in un certo senso, riassume la presenza parte della personalità di Carmelo Rifici sul territorio della Svizzera italiana.

Dopo aver visto al LAC il debutto della sua più recente regia del Macbeth, le cose nascoste, per gli studenti dell’Accademia, e per coloro che vorranno assistere, è l’occasione per conoscere da vicino l’esperienza la filosofia creativa di un uomo di teatro che è anche di casa nostra.

Oltre che alla regia di numerosi allestimenti, Rifici si muove sul campo della formazione dell’attore e ha fatto dell’analisi approfondita del testo teatrale e della riscrittura dei classici una sua cifra stilistica. Senza dimenticare, per quello che riguarda la realtà regionale, il progetto concreto del coinvolgimento professionale di giovani talenti del territorio nel quadro di residenze e di importanti progetti di allestimento. Tutti temi che saranno al centro dell'incontro curato da Giorgio Thoeni.

 

Carmelo Rifici (1973)

Ha frequentato le scuole dell'obbligo a Chiasso e la scuola di Commercio a Bellinzona. Si è diplomato in recitazione allAccademia del Teatro Stabile di Torino, con master in regia. È laureato in Storia del Teatro e dello Spettacolo allUniversità Statale di Milano. Dopo un trienno di residenza al Teatro Litta di Milano, inizia una lunga collaborazione con Luca Ronconi e il Piccolo Teatro e firma regie per i più importanti teatri di prosa e di lirica. Dal 2014 è direttore artistico di LuganoInScena dove ha diretto “Gabbiano” di Anton Cechov, “Ifigenia, liberata” da Euripide, “Purgatorio” di Ariel Dorfman, lo scorso anno l’opera “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini, “Avevo un bel pallone rosso” di Angela Demattè, la mise en space de “I cenci” di Giorgio Battistelli. Il 9 gennaio scorso ha debuttato al LAC la sua ultima regia con il progetto Macbeth,, le cose nascoste. Dal 2015 dirige la Scuola di Teatro Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano. Nel 2005 vince il Premio della Critica come regista emergente, nel 2009 il Premio ETI Olimpici come regista dell’anno e ancora il Premio della Critica poi il Golden Graal ed è nelle nomination per i Premi Ubu come regista dell’anno. Nel 2015 vince il Premio Enriquez per la stagione di LuganoInScena e nel 2017 lo vince nuovamente per la regia di “Ifigenia, liberata”. Rifici è docente allUniversità per le Arti Visive di Venezia, alla Scuola del Teatro Stabile di Torino, alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, ha insegnato al corso di perfezionamento per attori diretto da Luca Ronconi.

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