CAS PAC “Performing Arts Practice in Conflict Zones”

 L’opportunità di aprire nuovi spazi di riflessione e di azione.

CAS nella pratica delle arti dello spettacolo nelle zone di conflitto (PAC)  

In un mondo globalizzato in cui le conseguenze della violenza, della guerra e della discriminazione sono diventate parte integrante della nostra vita, la politica si nutre dell’angoscia, della marginalizzazione e dell’isolamento che determinano la vita quotidiana. Il CAS Performing Arts Practice in Conflict Zones offre l’opportunità di aprire nuovi spazi di riflessione e di azione.

Il CAS – organizzato in collaborazione con il Goethe Institute North Iraq e lo Swiss Center of ITI (International Theatre Institute) – si rivolge ad artisti professionisti provenienti dall’Europa e dalle aree curde dell’Iraq e della Siria che vogliono portare la loro pratica delle arti dello spettacolo nelle zone di conflitto e crisi locali e internazionali.

A causa dell’ultimo sviluppo di Covid abbiamo deciso di insegnare il 1° modulo online.
Si prega di continuare a prenotare la settimana dal 12 al 17 dicembre 2020.  4 ore di insegnamento online al giorno e un po’ di autoformazione.

Il 2° modulo sarà certamente tenuto in presenza.
Tuttavia, per potervi dare le date esatte, vorremmo vedere gli sviluppi politici e sanitari generali. La nostra prima scelta di tenere il 2° modulo in Iraq è molto incerta al momento, ma stiamo lavorando su una possibilità in Afghanistan o nel Sud Italia.

Modulo 1 – insegnamento remoto 12-17 dicembre 2020.

Il CAS fornisce gli strumenti per avviare progetti sostenibili che rafforzano la solidarietà e i processi di emancipazione all’interno di una società. Consente ai partecipanti di riflettere su se stessi in quanto operatori culturali, e di sviluppare una consapevolezza della diversità all’interno di un progetto artistico che si basa sullo scambio e la collaborazione con persone e artisti di diversa provenienza.

Il teatro e lo spettacolo forniscono mezzi accurati ed efficienti per rispondere ai bisogni umani. Grazie alla loro immediatezza e lucidità, sono una forma d’arte ideale per esprimere sentimenti e per trovare parole per descrivere e rappresentare le delicate questioni relative ai traumi. Il teatro fisico in particolare si basa sul linguaggio del corpo: un mezzo di comunicazione universale e quindi ancora più adatto ad affrontare le sfide di una società scossa dalle crisi e dai conflitti.

 

Organizzazione

Il CAS è composto da due parti. La prima parte della formazione si svolge all’ATD di Verscio. La seconda parte si svolge nelle aree kurde del nord Iraq . Nella seconda parte, i partecipanti lavoreranno in una scuola con circa 100 giovani. La scuola si trova in un campo che è quasi completamente autogestito dai rifugiati.

Il programma CAS è guidato da Anina Jendreyko. Docente Maria Zemp

Lingua: inglese

Requisiti

-formazione completa e pratica nel campo delle arti dello spettacolo

-solidarietà con le idee politiche di un’area nella ricostruzione

-personalità stabile e comportamento e sensibilità riflessi verso una regione di crisi

-volontà di rispettare la propria sicurezza, quella della troupe e della popolazione locale

-passaporto valido

Costi

Grazie a diversi donatori siamo riusciti a ridurre i costi e la formazione costerà 1950,- CHF

Inclusi: corsi d’insegnamento a Verscio e in Iraq e alloggio a Erbil

Non inclusi: voli e alloggio a Verscio

Borse di studio: in rari casi sono disponibili su richiesta delle borse di studio

Partner accademici

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