Elise Agati
BA - Anno Zaffiro
Il mio legame con le arti dello spettacolo è iniziato fin da piccolissima: i miei genitori, musicisti e proprietari di un ristorante, mi hanno avvicinata alla musica e, durante le serate musicali organizzate ogni fine settimana al ristorante, ho iniziato a cantare ancora prima di imparare a leggere. Ho poi studiato per oltre dieci anni pianoforte e canto classico al Conservatoire cantonal du Valais, dove ho conseguito un diploma e successivamente, nel 2022, un diploma post-laurea in canto. Come a voler proseguire su questa strada, dopo aver completato la scuola superiore nel 2020 ho frequentato per un anno il corso pre-professionale di canto presso la ZHdK (Zürcher Hochschule der Künste). Tuttavia, la mancanza di apertura verso altre forme d’arte mi dava fastidio, così ho scelto di intraprendere un percorso universitario, pur continuando a sviluppare i miei progetti artistici.
Anche la danza ha avuto un ruolo importante nella mia vita. Dai 7 ai 15 anni ho gareggiato nella ginnastica ritmica a livello nazionale, il che mi ha fornito una solida base nel balletto. Stanca dell’eccessivo rigore, mi sono poi orientata verso stili di danza più artistici, come il modern jazz, e successivamente alla danza contemporanea, in particolare sotto la guida dell’artista vallesana Florence Fagherazzi. Durante uno scambio Erasmus in Andalusia nel 2023, ho scoperto il flamenco, che continuo ad approfondire ancora oggi. Questa forma d’arte mi tocca profondamente: unendo tecnica e passione, disciplina ed emozione, trascende sia il ballerino che il pubblico attraverso un’energia quasi mistica, al crocevia di diverse forme d’arte.
Nel corso degli anni ho costruito la mia carriera artistica proprio a questo crocevia, tra musica e danza. Ho preso parte a diverse produzioni nel Vallese, in particolare con l’associazione Ouverture Opéra; ho cantato nel coro de La Belle Hélène nel 2018, de Die Zauberflöte nel 2022 e di Dido & Aeneas nel 2024. In queste produzioni dirette da Olivia Seigne, sono rimasta affascinata dalla forza del collettivo e mi è piaciuto molto esibirmi in momenti di danza da solista. Ho anche scoperto altri progetti teatrali, come Don Quichotte ou le possible chevalier impossible, la produzione estiva della città di Sion del 2019, che mi ha aperto una nuova prospettiva: il teatro.
Il regista di quest’ultimo progetto, Stéphane Albelda, mi ha invitata a entrare a far parte della sua compagnia teatrale professionale nel 2021 – la Compagnie Hussard de Minuit – per il mio primo progetto come musicista e attrice nello spettacolo Saint-Exupéry, volé au ciel. Creato nel 2021, è stato rappresentato più di 40 volte nella Svizzera romanda fino al 2024. A questo è seguito un altro progetto della stessa compagnia: American Princess, presentato in anteprima nel 2025, in cui ho interpretato diversi ruoli e che attualmente sta proseguendo la sua tournée nella Svizzera romanda. Attraverso questi progetti, ho compreso le sfide legate al mestiere di artista, ma anche la bellezza di lavorare sul palcoscenico.
Mi piacciono anche i progetti che mi permettono di esplorare altre discipline e che fondono il mondo professionale con quello amatoriale. Nel 2021 e nel 2025 ho partecipato agli spettacoli di danza contemporanea di Florence Fagherazzi, PLURI.ELLES e RUPTURES. Questi progetti profondamente significativi mi hanno arricchita grazie alla loro generosità, alla loro passione e al senso di libertà che mi hanno trasmesso.
Parallelamente al mio lavoro sul palcoscenico, ho proseguito gli studi e ho conseguito un Bachelor of Arts seguita da un Master of Arts in francese e spagnolo presso al Université de Fribourg nel 2026. Nel 2025, attingendo a tutte queste esperienze, ho deciso di proseguire questo percorso artistico e mi sono iscritta al corso di recitazione pre-professionale presso il Conservatoire de Fribourg.
Tra musica, teatro e danza, il mio obiettivo è esplorare i legami tra queste diverse discipline e creare maggiori opportunità affinché entrino in dialogo sul palcoscenico. Mi piace passare da un mondo all’altro, imparare cose nuove e continuare a sviluppare una pratica artistica in costante movimento.


